Alberoni: che errore considerare gli Usa un modello, meglio l’Europa. In evidenza

L’articolo della domenica. Che errore considerare gli Usa un modello, meglio l’Europa. di Francesco Alberoni. Come è facile fare errori, e come è difficile accorgerci che li stiamo facendo. Non parlo di distrazioni momentanee, parlo di errori che derivano dal non vedere ciò che sta realmente succedendo. Per esempio gli americani non capirono che, terminata la Guerra fredda, non era più la Russia il nemico, ma continuarono ad ammassare armamenti ai suoi confini e a metterle sanzioni spingendola in questo modo nelle braccia della Cina. E non videro che si stava espandendo paurosamente il loro vero nemico, il radicalismo islamico…
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Le nuove forme del populismo (e del potere). In evidenza

Le nuove forme del populismo (e del potere). Sergio Romano. Che cosa vogliono i catalani? Se vogliono gestire i loro affari senza piegarsi agli ordini di Madrid, organizzare liberamente la vita delle loro città, parlare la loro lingua e coltivare le loro memorie storiche, l'obiettivo è già stato raggiunto da parecchi anni e può sempre essere migliorato con qualche nuovo ritocco. Se vogliono essere europei e partecipare alla costruzione dell'Unione, niente può favorire le loro iniziative quanto la partecipazione a uno Stato che negli uffici della Commissione europea ha un peso alquanto maggiore di quello che avrebbe la Catalogna. L'indipendenza,…
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La regista Coixet: un clima d’odio contro chi non è indipendentista. In evidenza

La regista Coixet: un clima d’odio contro chi non è indipendentista. L’intervista. di Andrea Nicastro. Penelope Gruz ha voluto lei per la regia di “Lezioni d’amore”. Scrive e dirige film sensibili, che scavano nei sentimenti delle persone. E una donna famosa, premiata tante volte, ma ciò non ha evitato a Isabel Coixet una valanga di insulti sui social. «Un vero linciaggio», dice. Qual è stata la sua colpa? «Aver alzato il dito con un articolo su El País per dire: attenzione non tutti i catalani sono per l’indipendenza di Barcellona dalla Spagna». Nonostante quegli insulti ha poi firmato il manifesto…
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Il grande inno alla gioia di Macron. In evidenza

Il grande inno alla gioia di Macron. di Giuliano Ferrara. Un super stato per rendere coeso un super mercato concorrenziale. Una seria e credibile ambizione di democrazia liberale. Un’Europa come potenza su scala mondiale. Il super discorso di Macron per una possibile rifondazione dell’EuropaPensare che non ha ancora quarant’anni. Ma forse è proprio per questo. Ci vuole energia, ci vuole volontarismo, ci vuole sfacciataggine per dire certe cose, per proporre, come ha detto ieri in un lungo e magnifico discorso alla Sorbona Emmanuel Macron, la rifondazione dell’Europa, e per farlo in modo convincente e lucido a nome della Francia e…
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La priorità dell’Italia nei negoziati sulla Brexit. In evidenza

La priorità dell’Italia nei negoziati sulla Brexit. di Sandro Gozi. Caro Direttore, mi sembra tanto necessario quanto importante fare chiarezza sui dubbi sollevati ieri dal Professor Zagrebelsky in merito alla presunta reticenza del governo Gentiloni sulla Brexit e sulle sue implicazioni per la libera circolazione in Europa. Dubitare è sempre utile, ma su questo punto specifico credo che i margini di incertezza siano limitati. Il presidente del Consiglio ha chiarito più volte al Parlamento e alla stampa la nostra posizione. Io stesso l’ho fatto in svariate occasioni, in tempi non sospetti e con la franchezza che mi è abituale. Lo…
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L’Europa non deve limitare la libertà di movimento. In evidenza

L’Europa non deve limitare la libertà di movimento. di Vladimiro Zagrebelsky. Il Regno Unito ha deciso con referendum di lasciare l`Unione europea, di cui è Stato membro fin dal 1973. La questione resta contrastata, non solo per il ridotto scarto di voti. Critiche al modo di gestire l`uscita sono rivolte al governo May dall`interno stesso del suo partito conservatore. La linea dei Laburisti è difficilmente identificabile. Le trattative con l`Unione non sembrano procedere utilmente. In questa situazione di stallo interviene ora l`expremier Blair, il quale rileva che motivo determinante del successo dei brexiters è stato il rifiuto dell`arrivo degli stranieri,…
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IL Referendum catalano sfida anche l’Ue. In evidenza

IL Referendum catalano sfida anche l’Ue. di Stefano Stefanini. Abbiamo fatto il callo ai referendum e alle spinte secessioniste. Gli uni non si contano. Delle altre non ce ne preoccupiamo più di tanto. Siamo convinti di poter limitare i danni. Queste comode sicurezze saranno presto messe alla prova. Il referendum sull’indipendenza che la Catalogna ha proclamato per il 1° ottobre rischia di precipitare la Spagna in una crisi costituzionale e politica e di aprire una ferita nel cuore dell’Europa. Gli indipendentisti catalani sono in buona compagnia secessionista: le anime gemelle abbondano fra baschi, fiamminghi belgi e scozzesi. Il problema non…
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Non toccate la statua di Colombo, con lui iniziò l`età che portò ai diritti. In evidenza

Il sindaco di New York si legga i diari dei navigatore italiano. Non toccate la statua di Colombo, con lui iniziò l`età che portò ai diritti. Qualche volenteroso potrebbe regalare a Bill De Blasio una copia de "La scoperta de l’America" di Cesare Pascarella. Il sindaco italoamericano di New York troverebbe forse, in questa silloge di sonetti dialettali del 1894, ispirazione su come regolarsi riguardo alla proposta di rimozione della statua di Cristoforo Colombo dalla piazza che gli è dedicata a Manhattan. Colombo infatti, ha spiegato una portavoce del municipio, è "figura controversa per molti cittadini, in particolare per i…
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Nel pianeta Babele colpisci un Paese e ne ferisci cento. In evidenza

Nel pianeta Babele colpisci un Paese e ne ferisci cento. A Londra sono morti rumeni e polacchi a Berlino italiani e israeliani a Nizza russi, ucraini e cinesi. di Paolo Di Paolo. Non è accaduto solo a Barcellona, l’attentato del 17 agosto 2017. È accaduto in trentacinque Paesi diversi, nello stesso istante. Proiettate su un planisfero, le nazionalità di vittime e feriti toccano tutti i continenti. Dalla Germania all’Algeria, dall’Irlanda agli Stati Uniti, dalle Filippine al Pakistan, da Cuba alla Cina il mondo, tutto sullo stesso viale, in un pomeriggio d’estate. Elke, quarantaquattrenne belga, accanto a Francisco, cinquantaseienne spagnolo. Bruno,…
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Brexit, via da Londra sulle Authority è scontro in Europa. In evidenza

Brexit, via da Londra sulle Authority è scontro in Europa. L’uscita del Regno Unito, con la necessità di ricollocare le prestigiose agenzie di banche e farmaci, innesca un meccanismo di traslochi a catena. di Andrea Bonanni Per conquistare l’Ema, l’Agenzia europea dei farmaci, Milano ha giocato sul tavolo la carta del Pirellone, vecchio simbolo di quando si considerava la capitale morale del Paese. Ma anche il grattacielo di Gio Ponti e Pierluigi Nervi offerto come sede potrebbe non bastare a vincere la partita. Che, come sempre quando in Europa si mescolano interessi reali e ragioni di prestigio, sarà combattutissima.Alla pari…
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