Caro bsev, siamo stufi di questa RAI feudo romanesco. In evidenza

Caro bsev, siamo stufi di questa RAI feudo romanesco.

Italians.

Caro bsev, siamo stufi di questa RAI feudo romanesco.

Gentile Severgnini, ogniqualvolta mi capita di sentire qualche programma di informazione RAI (TG, Agorà, Uno Mattina, etc) mi balza subito alle orecchie una caratteristica agghiacciante: l'accento romanesco del conduttore. In qualche caso è soft, in qualche altro caso smaccatamente borgataro, direi da curva sud dell'Olimpico. Ci sarà pure una ragione : o tutti i geni sono a Roma ( e dintorni, Ciociaria compresa) e la RAI non se li lascia scappare oppure non si riesce a sradicare l'erba maligna dell'"amico dell'amico". Non solo. In una sorta di corporativismo del Sud, mentre non sbagliano un nome od una località meridionale, quando si avventurano in qualcosa di friulano o, come nel mio caso , ligure, se ne sentono di tutti i colori, come se citassero luoghi e nomi thailandesi. Ricordo ancora adesso quando, molti anni fa, un giornalista, campano doc facente parte della mandria di Santoro, sghignazzava senza ritegno sentendo parlare un bergamasco. E non è finita qui. E' prassi comune che venga invitato un esperto od un cattedratico per un'opinione o per meglio illustrare un fatto qualsiasi. E da dove arriva, il genio? Non si scappa: la "Sapienza", Università di Tor Bella Monica, Tor Pignatara, Tor de li Mortacci Tua. Il Politecnico di Milano non esiste, Padova e Bologna non pervenute, solo rarissimamente alla Bocconi viene data una chance. Se poi si tratta di temi medici, et voilà, ecco pronto il Gemelli di Roma. Insomma , siamo un paese romanocentrico. E non importa che tutto il marcio, la disorganizzazione, la corruzione, il clientelismo, le buche siano a Roma e Milano sia l'unica città veramente europea che abbiamo: il palcoscenico deve essere tutto loro.Il resto è provincia. Se poi, incazzati come tori, uscite di casa e dovete per caso prendere un volo Alitalia, la hostess o l'assistente di volo vi ripassano le vostre nozioni di romanesco. Perbacco, siamo in Italia o no?
Massimo Bianchi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
(Da italians.corriere.it,6/9/2017).

 

 

Ultima modifica ilVenerdì, 08 Settembre 2017 17:26
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