Maestre a disagio: «Italiano vietato negli asili tedeschi». Il diktat dell’Intendenza ha messo in crisi anche i docenti. Brugger: «La scuola mistilin... continua >

Il Punto. di Stefano Folli. Quel rosario di definizioni è l’unico risultato del Parlamento. Le alchimie nascoste dietro la maschera del latinorum. ... continua >

Sulla piattaforma Directv. Mediaset Italia sbarca negli Stati Uniti: una mossa da 17 milioni di spettatori. Dal prossimo 20 settembre il canale tv i... continua >

La lingua italiana non cresce più? Colpa dei troppi termini inglesi. Fabrizio De Angelis. L’invasione dei termini inglesi nella lingua parlata (e sc... continua >

«La lingua italiana ha salvato la politica, narrando l’indicibile» Merlo e il «Sillabario dei malintesi». Da «mignottocrazia» a «celodurismo». La rivo... continua >

La priorità dell’Italia nei negoziati sulla Brexit. di Sandro Gozi. Caro Direttore, mi sembra tanto necessario quanto importante fare chiarezza sui ... continua >

Italians. Ehi bsev, ti dico la mia sul linguaggio dei quotidiani online. risponde Beppe Severgnini. Caro Severgnini, sul tema che vorrei di nuovo t... continua >

L’Europa non deve limitare la libertà di movimento. di Vladimiro Zagrebelsky. Il Regno Unito ha deciso con referendum di lasciare l`Unione europea, ... continua >

I commentatori seriali sui social non sanno scrivere in italiano corretto. Analfabetismo social: su Facebook la lingua italiana viene stuprata ogni g... continua >

L'italiano imbarca tutto Il nuovo vocabolario fa un "ciaone" a Dante. L'ultima edizione del Devoto-Oli accoglie 150 nuove parole: da Brexit a post-tr... continua >

25 aprile: trent'anni perché la pace e la nonviolenza siano lingua. In evidenza

25 aprile: trent'anni perché la pace e la nonviolenza siano lingua.

25 aprile 1987 -25 aprile 2017: trent'anni perché la pace e la nonviolenza siano lingua.

Le annessioni del mondo postmoderno sono linguistiche, gli Imperi sono della mente. Le forme di schiavismo sono mentali. La coercizione si esercita attraverso la manipolazione della mente, dell'immaginario personale e collettivo. Anzitutto attraverso i media.
Se il secolo scorso è stato devastato dal mito della superrazza, quella ariana, questo lo è dal mito della superlingua, quella inglese, e il genocidio da fisico diviene mentale, anziché riguardare pochi popoli ed etnie riguarda tutti i popoli non anglofoni. Riguarda l'intero popolo italiano e gli 80 milioni della diaspora italiana nel mondo.
La dittatura della lingua inglese che classi dirigenti corrotte anche linguisticamente impongono ai propri popoli drena risorse economiche e culturali di ciascun popolo veicolandole verso i 2 principali sostenitori del dominio linguistico inglese sul mondo: quello statunitense e quello britannico.
I tedeschi che occuparono la Francia NON costrinsero i francesi ad imparare obbligatoriamente il tedesco, la Repubblica connivente di Vichy NON si sognò nemmeno di rendere obbligatorio il tedesco nel sistema scolastico francese.
Invece nel 2015 con la "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti", è entrato a regime l’insegnamento obbligatorio, dalle elementari alle superiori, di una qualsiasi materia  in lingua inglese con la sola esclusione di lingua e letteratura italiana, con l’assunzione di lingua madre inglese o il ricorso alla fornitura di appositi servizi alle elementari. 
Prendendo in esame anche solo 20 delle materie insegnabili in inglese (in realtà sono molte di più) e la necessità di un solo libro a materia, con un costo standard di 20 €,  moltiplicando il tutto per i 3 milioni di studenti interessati dal provvedimento la sola perdita editoriale in italiano che passa all'anglofonia è di 1 miliardo e 200 milioni.
Con la Brexit, il 23 giugno 2016 gli inglesi hanno deciso di uscire dall'Unione europea e l'inglese esce dal novero delle lingue comunitarie: il totale fallimento d'imporre la lingua dei più forti a quelli più deboli, come se automaticamente trasformasse i Davide in Golia,  è oggi sotto gli occhi di tutti.   
L'Associazione Radicale Esperanto Onlus è l'unica organizzazione al mondo che si batte politicamente per il diritto dei popoli a pensare nella loro lingua sentendosi anche appartenenti alla specie umana e non annessi a paesi che esercitano il dominio linguistico dell'umanità. 

Dacci forza, associati all'ERA, donaci il 5 tuo per mille mettendo il Codice fiscale dell'ERA <97104360587> alla casella "Sostegno del volontariato..." della tua Dichiarazione dei redditi.

 

Torna in alto

Popoli indigeni e tradizionali, minoranze

Argentina, Mapuche contro Benetton: storia di un giovane guerriero.

Argentina, Mapuche contro Benetton: storia di un giovane guerriero. Facundo Jones Duala è in carcere da un anno con l'accusa di terrorismo. Il leader della stirpe indigena è stato arrestato mentre...

29-08-2017

"Esperanto" Radikala Asocio


Associazione Radicale Esperanto
Esperanto Radical Association

Senza scopo di lucro dal  25 aprile 1987
O.N.L.U.S. dal 1998
Codice fiscale 97104360587
Organizzazione Non Governativa con statuto consultivo di categoria speciale, presso il Consiglio economico e sociale (Ecosoc) delle Nazioni Unite.
Conto corrente postale 60397007
Conto bancario presso Poste italiane IBAN:
IT07N0760103200000060397007
Associazione costituente del Partito Radicale
nonviolento, transnazionale e transpartito

Via di Torre Argentina 76 Roma 00186
Tel. 0668979797 fax 0623312033
Cell. 3275576333 Email scrivici[at]eraonlus.org

 

Bonifico sul conto con IBAN:
IT07N0760103200000060397007

Versamento tramite il classico
Bollettino postale:

Scaricalo da qui già precompilato