Il 44 per cento vorrebbe separarsi dall’Italia. E i capi delle formazioni più battagliere si riuniscono a Bauladu, paese simbolo dell’antica autonomia... continua >

Alfano:« L'italiano, una lingua da difendere e diffondere» (Corriere della Sera). Caro direttore, partiamo da un dato di fatto: l'italiano è una del... continua >

L’articolo della domenica. Che errore considerare gli Usa un modello, meglio l’Europa. di Francesco Alberoni. Come è facile fare errori, e come è d... continua >

Italians. Ehi bsev, scuola dell’obbligo: ormai è “asinificazione” di massa. Caro Beppe, quando Dante ci ricorda che “non fa scienza, sanza lo ritene... continua >

Il Cinema Italiano protagonista nel Principato di Monaco. La serata inaugurale, il 16 ottobre al Café de Paris di Monte-Carlo, aprirà “Una finestra s... continua >

Tutte le novità dell’esame di terza. La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che rende operative le nuove regole. Maggiore... continua >

La secessione linguistica. Shock in Trentino, il nuovo comune ha un nome straniero. Non bastavano la secessione della Catalogna, il referendum auton... continua >

La denuncia di Sabatini: la scuola ha smesso di insegnare la lingua italiana. da Andrea Carlino. Francesco Sabatini, linguista, filologo e lessicogra... continua >

Urzì: «Togliere i nomi italiani nei cartelli è inaccettabile». “Gli Schützen secessionisti dettano la linea politica ai Comuni altoatesini”. Così il ... continua >

Una grande rete Radiotelevisiva italofona per le antenne italiche nel mondo. Intervista a Loredana Cornero, segretaria generale della Comunità Radiot... continua >

13 dicembre, Santa Lucia protettrice della vista, parte la campagna associativa 2017 dell'ERA onlus. In evidenza

La Tessera del Trentennale, la N.1 a nome Marco Pannella. La Tessera del Trentennale, la N.1 a nome Marco Pannella.

13 dicembre, Santa Lucia protettrice della vista, parte la campagna associativa 2017 dell'ERA onlus: Ho avuto quel che ho donato.

Oggi, 13 dicembre, Santa Lucia protettrice della vista, parte la campagna associativa 2017 dell'ERA onlus, un davvero importante e non solo perché il 25 aprile del prossimo anno ricorrerà il trentennale della sua nascita, della più antica associazione Radicale dopo il Partito. Un anno, il 2017, che non è e non sarà certo di mera e rituale celebrazione, pur riconoscendone la singolarità, a cominciare dalla Tessera del Trentennale, con tanto di ologramma del globo terrestre.

Sarà l'anno dove il vedere, il vederci bene, e cogliere nel segno diverrà importante per il nostro e l'altrui futuro. Il futuro per:

  • - le Nazioni Unite che, senza un rilancio dal basso con una lingua comune della specie umana, sono un'istituzione obsoleta. Ma che, anche, possono ritrovare un pungolo ricostitutivo negli Stati Uniti d'Europa rivisti ed aggiornati, rispetto al Manifesto di Ventotene, come Nazioni Unite d'Europa;
  • - l'Europa e il Mercato Comune che, senza Lingua Comune, è mercato saccheggiato dagli stranieri e condannata ad essere protettorato e non paneuropea;
  • - l'Italia che deve, secondo noi, perseguire lo Jus sermonis italofono nel mondo.

Quindi ci rivolgiamo a tutti coloro che negli anni ci sono stati accanto, o contro. Sì anche contro, soprattutto contro, perché riteniamo che oggi tutti i tabù e le maschere siano nella polvere e il perseverare sarebbe semplicemente diabolico.
Affinché diate ancora una volta, o per la prima volta, la possibilità, a voi stessi e a tutti gli uomini di buona e cattiva volontà, di conquistare al mondo la forza della nonviolenza linguistica, incarnando la nonviolenza fin dentro la parola, il logos, la lingua.

Con la scomparsa di Marco Pannella abbiamo perso colui che ha voluto, con l’ERA e attraverso l’ERA, la Campagna per il diritto alla lingua comune della specie umana, l'Esperanto, nel Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito.
Marco ha lasciato pubblici e reiterati interventi per l'affermazione della Lingua Internazionale detta Esperanto, a cominciare dalla sua urgente affermazione ed adozione, già nel 1992 perché, urlava, «Che il bambino del Bangladesh, il bambino più ricco della società britannica o americana, insieme, abbiano una seconda lingua, che l'anglofono abbia una seconda lingua è urgente» o,  in occasione del convegno sull'internazionalizzazione della e nella lingua italiana del 2013, parlando a Giorgio Pagano «Sappiamo che ci è stato trasmesso a noi, chissà attraverso quali vie Giorgio, il fatto che ci vuole l’Esperanto, la lingua comune, essere parola che diventi diritto e, quindi, per noi libertari obbligo, non più dovere».
Fino a ribardirla con forza il 31 maggio del 2015 a Radio Radicale ricordando «il fatto che io abbia riaffermato e detto che all’ONU la nostra battaglia deve essere quella per la proclamazione anche del diritto umano ad avere una lingua per la specie animale umana. Come presumibilmente c’è per le altre specie animali. È qualcosa che forse possiamo ad un certo punto, come dire, trovare nella coscienza generale, come spesso succede sulle nostre cose, dei momenti di adesione intima, profonda, radicata».

Tutto ciò c'impegna ancor più, se possibile, in questo progetto ambizioso quanto fondamentale nella nostra epoca con mille venti di guerra alzati o prossimi ad esserlo.
Tanto più di fronte ad un evento come quello dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea e, con lei, della lingua inglese dalle lingue comunitarie. Ciò ha sovvertito in un sol colpo tutta la miope legislazione scolastica italiota che negli, ultimi decenni, e fin nella "Buona scuola" della Giannini, ha messo l'inglese come prima lingua comunitaria obbligatoria anche alle elementari, sostenendo ed incentivando col pubblico denaro italiano la nazionalizzazione linguistica inglese della Repubblica. Là dove, grazie a noi Radicali, già nel 1995, il ministero per l'istruzione aveva pubblicato e diramato uno Studio di oltre 40 pagine sull'opportunità di sostenere nelle scuole italiane ed europee l'Esperanto.

Questo è il panorama. Restano le domande: con quali alleati, con quali risorse, con quanti Soci e/o Donatori? Ci sosterrai o continuerai a far finta di niente? Ad essere negazionista del Pannella esperantista?

Aspettiamo la tua risposta. Se positiva non hai che da andare sul nostro sito hoavutoquelchehodonato.it per associarti per il 2017 all'ERA con la somma minima di 100 Euro. Qualora non ti sentissi convinto ad associarti ma volessi contribuire alle nostre attività con delle donazioni sappi che, sempre su hoavutoquelchehodonato.it, è possibile farlo e che le donazioni all’ERA onlus sono detraibili fino a 30.000 € l’anno ai fini IRPEF/IRES.

Intanto t'invitiamo a seguirci, oltre che su www.eraonlus.org, nella rubrica di Radio Radicale "Translimen!" e a firmare e far firmare subito l'Appello a Papa Francesco affinché "sostenga nel dialogo tra le fedi e tra gli Stati la lingua della nonviolenza, la lingua comune della specie umana, in una parola: l'Esperanto”.

Torna in alto

Popoli indigeni e tradizionali, minoranze

Argentina, Mapuche contro Benetton: storia di un giovane guerriero.

Argentina, Mapuche contro Benetton: storia di un giovane guerriero. Facundo Jones Duala è in carcere da un anno con l'accusa di terrorismo. Il leader della stirpe indigena è stato arrestato mentre...

29-08-2017

"Esperanto" Radikala Asocio


Associazione Radicale Esperanto
Esperanto Radical Association

Senza scopo di lucro dal  25 aprile 1987
O.N.L.U.S. dal 1998
Codice fiscale 97104360587
Organizzazione Non Governativa con statuto consultivo di categoria speciale, presso il Consiglio economico e sociale (Ecosoc) delle Nazioni Unite.
Conto corrente postale 60397007
Conto bancario presso Poste italiane IBAN:
IT07N0760103200000060397007
Associazione costituente del Partito Radicale
nonviolento, transnazionale e transpartito

Via di Torre Argentina 76 Roma 00186
Tel. 0668979797 fax 0623312033
Cell. 3275576333 Email scrivici[at]eraonlus.org

 

Bonifico sul conto con IBAN:
IT07N0760103200000060397007

Versamento tramite il classico
Bollettino postale:

Scaricalo da qui già precompilato