Intervista. «No all'interventismo sulle lingue Lasciamole vivere e morire in pace». Alfredo Stussi riceverà a Cesenatico il 28 ottobre il Premio Mor... continua >

Curiosità – Italiano in crescita esponenziale: è la quarta lingua più studiata al mondo. di Samuele Amat. Italia in giro per il mondo. La nostra “ma... continua >

Due parole in croce. di Luigi Accattoli. Un gesuita “furbaccione”. Bergoglio a Bologna ha narrato di un “vecchio gesuita ‘furbaccione’ ”che dava qu... continua >

Il 44 per cento vorrebbe separarsi dall’Italia. E i capi delle formazioni più battagliere si riuniscono a Bauladu, paese simbolo dell’antica autonomia... continua >

Alfano:« L'italiano, una lingua da difendere e diffondere» (Corriere della Sera). Caro direttore, partiamo da un dato di fatto: l'italiano è una del... continua >

L’articolo della domenica. Che errore considerare gli Usa un modello, meglio l’Europa. di Francesco Alberoni. Come è facile fare errori, e come è d... continua >

Italians. Ehi bsev, scuola dell’obbligo: ormai è “asinificazione” di massa. Caro Beppe, quando Dante ci ricorda che “non fa scienza, sanza lo ritene... continua >

Il Cinema Italiano protagonista nel Principato di Monaco. La serata inaugurale, il 16 ottobre al Café de Paris di Monte-Carlo, aprirà “Una finestra s... continua >

Tutte le novità dell’esame di terza. La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che rende operative le nuove regole. Maggiore... continua >

La secessione linguistica. Shock in Trentino, il nuovo comune ha un nome straniero. Non bastavano la secessione della Catalogna, il referendum auton... continua >

Giorgio Pagano (Radicali, ERA): 2 ottobre 2017 la nonviolenza linguistica alle Nazioni Unite. In evidenza

Giorgio Pagano (Radicali, ERA): 2 ottobre 2017 la nonviolenza linguistica alle Nazioni Unite.

Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto e Responsabile della Campagna del PRNTT per la lingua comune della specie umana.

Il 2 ottobre è stata proclamata nel 2007 dalle Nazioni Unite giornata internazionale della nonviolenza perché compleanno del Mahatma Gandhi, leader del movimento per l'indipendenza indiana e pioniere della filosofia e la strategia della nonviolenza.
Il prossimo anno saranno 10 anni esatti da quella proclamazione da parte dell'Assemblea Generale per diffondere il messaggio della nonviolenza ma dovrà essere anche l'anno in cui la nonviolenza s'incarna nella lingua comune della specie umana.
Fu proprio Gandhi nel 1908 a sottolineare come "Insegnare l'inglese a milioni di persone equivale a schiavizzarle", Churchill nel 1943, infatti, arrivò a parlare dei nuovi Imperi come "Imperi della mente" in cui "Il potere di dominare la lingua di un popolo offre guadagni di gran lunga superiori che non il togliergli province e territori o schiacciarlo con lo sfruttamento". Oggi, che anche l'italiano è in via di dialettizzazione e scomparsa, proprio dal mondo Radicale che nel simbolo del proprio partito ha effigiato Gandhi in molteplici lingue, parte un messaggio di salvezza per tutte le lingue e i popoli del mondo, quello di una battaglia che vuole porre fine all'attuale schiavismo delle menti che ha soppiantato quello dei corpi. 
Tutte le specie animali hanno una lingua comune, forse anche le piante. La specie umana no. Pur non avendo né ali, né branchie, né gambe particolarmente forti, oggi però l’uomo viaggia nello spazio, scende nelle profondità marine, corre veloce sulla terra più di qualsiasi altro essere vivente ma, appunto, non ha una lingua comune in quanto specie umana e, il non averla, costringe ciascun popolo a subire linguisticamente la legge del “più forte” che, spesso, vuole ergersi a “più giusto” definendo con il termine “internazionalizzazione” ciò che, nella sostanza, è la nazionalizzazione linguistica di altri Stati e popoli, un colonialismo delle menti che produce linguicidio, discriminazione ed effetti socio-economici, politici e culturali devastanti.
Per assicurare la pace, la fratellanza ed il benessere all’umanità l’organizzazione progenitrice delle Nazioni Unite, la Società delle Nazioni, vide all’opera durante le prime due Assemblee Generali, i delegati di Brasile, Belgio, Cile, Cina, Colombia, Cecoslovacchia (oggi Slovacchia e Repubblica Ceca), Haiti, Italia, Giappone, India, Persia (oggi Iran), Polonia, Romania e Sud Africa portare avanti risoluzioni che suggerivano alla Lega delle Nazioni di raccomandare universalmente l’insegnamento dell’Esperanto nelle scuole come lingua internazionale ausiliaria. La maggioranza dei Paesi membri era favorevole all'adozione della Lingua Internazionale (detta Esperanto) come lingua di lavoro, tuttavia il veto della Francia (il francese era la lingua della diplomazia in quegli anni) impedì la realizzazione di tale progetto ma, comunque, nel 1922 la Lega delle Nazioni approvò unanimemente durante la sua terza Assemblea Generale il Rapporto sull’Esperanto come International Auxiliary Language che vide anche il supporto convinto di Lord Robert Cecil, insignito del Nobel della Pace nel 1937.
Il 2017 è anche anniversario della morte, a Varsavia il 14 aprile 1917, di Ludwik Lejzer Zamenhof, il creatore dell'unica lingua viva non etnica che oggi l'umanità ha a disposizione  e dovrà essere, anche per la nostra associazione radicale che farà 30 anni di vita, il modo di far parlare tra loro le persone in quanto persone, senza essere dominati dalle cose, affinché la subordinazione di alcune persone ad altre cessi per sempre.
Ad un anno dalla morte di Pannella continuiamo a lottare perché la sua famosa frase del 1993 "Che il bambino del Bangladesh, il bambino più ricco della società britannica o americana, insieme, abbiano una seconda lingua, che l'anglofono abbia una seconda lingua è urgente" si inveri.

 

 

Torna in alto

Popoli indigeni e tradizionali, minoranze

Argentina, Mapuche contro Benetton: storia di un giovane guerriero.

Argentina, Mapuche contro Benetton: storia di un giovane guerriero. Facundo Jones Duala è in carcere da un anno con l'accusa di terrorismo. Il leader della stirpe indigena è stato arrestato mentre...

29-08-2017

"Esperanto" Radikala Asocio


Associazione Radicale Esperanto
Esperanto Radical Association

Senza scopo di lucro dal  25 aprile 1987
O.N.L.U.S. dal 1998
Codice fiscale 97104360587
Organizzazione Non Governativa con statuto consultivo di categoria speciale, presso il Consiglio economico e sociale (Ecosoc) delle Nazioni Unite.
Conto corrente postale 60397007
Conto bancario presso Poste italiane IBAN:
IT07N0760103200000060397007
Associazione costituente del Partito Radicale
nonviolento, transnazionale e transpartito

Via di Torre Argentina 76 Roma 00186
Tel. 0668979797 fax 0623312033
Cell. 3275576333 Email scrivici[at]eraonlus.org

 

Bonifico sul conto con IBAN:
IT07N0760103200000060397007

Versamento tramite il classico
Bollettino postale:

Scaricalo da qui già precompilato