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E Renzi va a insegnare in inglese alla Stanford di Firenze. Mario Neri. Non può certo rimanersene con le mani in mano. Per questo Matteo Renzi, inca... continua >

Genocidio culturale italiano.

Genocidio culturale italiano. (132)

Nella immagine c'è il TG2 delle 20,30 del 16 febbraio 2013: un perfetto esempio di come si colonizza la mente degli italiani a livello di massa.

Questo è un servizio sulle "assistenti domestiche" nelle famiglie italiane. Come Italia esistiamo da 151 anni ma culturalmente gli italiani esistono dal 1200 e non parliamo di quel che c'era prima: la Roma imperiale.
Ebbene in questo servizio su 8 citazioni di collaborazioni domestiche solo UNA riguarda l'Italia. TUTTE le altre sono straniere e, neanche a parlarne, la maggior parte riguardanti gli USA.

Così opera la distruzione della memoria collettiva di un popolo e viene soppiantata da quella di un altro popolo, quello americano, al quale non solo non si appartiene ma di cui suiamo vittima: quei film americani danno lavoro a case di distribuzione americane - con la marea di addetti che comportano -, attori americani, registi americani, scenografi americani, macchinisti americani...
Sono operazioni manipolatorie mediatiche e atte a far puntare gli italiani anziché sulle loro eccellenze e valorizzare quelle che sono solo italiane, e solo gli italiani hanno, fanno studiare obbligatoriamente l'inglese ai loro figli convinti che così i loro figli sarranno assunti dagli americani e i registi, gli architetti che faranno le scenografie, macchinisti etc... saranno italiani.

La verità è che invece così si accresce lo stuolo di consumatori per gli angloamericani assicurandogli così benessere con lo sfruttamento proprio e dei propri figli.

Monitorare ciò che trasmettono ogni sera i media televisivi italiani diviene quindi fondamentale per appalesare come lavora l'ablazione della memoria popolare italiana.

Genocidio culturale italiano in tv: i dati di settembre.

Questi i dati dei film trasmessi in prima serata dalle principali tv italiane nel mese di settembre: quelli realizzati in italia da registi italiani sono stati 71, contro i 285 prodotti negli Stati Uniti e 56 di altre nazionalità.

Gli attori italiani che hanno trovato lavoro grazie a questi film trasmessi sono stati 706, contro i 2.960 statunitensi e 593 di altri paesi.

I minuti totali per ciascuna area geografica dei film trasmessi sono stati stato di 7.157 minuti, pari a 5 giorni, per quelli italiani, 5.616, cioè 4 giorni, per quelli di altre nazionalità, contro i 28.428 , pari a 20 giorni, dei film prodotti negli stati Uniti.

Anche per il mese di settembre, quindi, alla nostra mente è stata offerta la visione della vita, degli usi e costumi narrati dalla cinematografia statunitense per il 70 per cento, mentre solo il 17% ci ha parlato di storie italiane e, ancor meno, solo un 13%, di quelle del resto d'Europa e del mondo.
A proposito di "resto d'Europa", con i Paesi con cui condividiamo persino la moneta, l'Euro, formiamo una popolazione di 333.447.082 (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna) mentre quella statunitense è di 316.285.000, nonostante la sola area Euro superi in popolazione quella statunitense, praticamente nulla ci fanno sapere della vita dei nostri concittadini europei le tv italiane, contro gli interessi italiani ed europei. 
 

 

 

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A Bruxelles discriminazioni contro l'insegnamento in lingua italiana

… L'arrivo di Letta a Palazzo Chigi coincide con una ripresa delle proteste della comunità italiana di Bruxelles sulla scuola riservata agli euroburocrati nell'ambito della difesa della lingua di Dante nelle istituzioni Ue, dove avanza l'imposizione del trilinguismo (inglese, francese e tedesco). Per tutelare varie migliaia di bambini e giovani italiani in età scolare residenti nella capitale belga - costretti a studiare in francese, in fiammingo o in altre lingue - è nato un Comitato per la scuola italiana di Bruxelles (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Ha già inviato una lettera al governo di Roma e agli eurodeputati connazionali per ricordare l'importanza strategica per un sistema Paese di non vedere abbandonata la propria lingua in Europa. Vengono ribaditi aspetti moralmente scandalosi della Schola europaea di Bruxelles, come l'odiosa discriminazione nell'ammissione degli alunni condizionata dallo status dei genitori. In particolare vengono ricordate le violazioni dei principi di eguaglianza tra i cittadini (specificamente nel diritto allo studio) e dell'Articolo 34 della Costituzione italiana («la scuola è aperta a tutti») in una entità finanziata con denaro pubblico e con insegnanti inviati dal ministero degli Esteri.
(Da “Ue, alla Schola degli euroburocrati 270 milioni”, di Ivo Caizzi, Corriere della Sera, 13/5/2013).
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L'apoteosi della discriminazione linguistica

Leggo su un sito di annunci economici di lavoro questa inserzione, che è palesemente discriminatoria:
Segretaria con conoscenza inglese

Rinomata azienda ,leader nel settore del benessere alla persona, seleziona per la sua sede di Parma una :

SEGRETARIA GENERICA

ottime capacità nell'uso del PC, spiccate capacità comunicative e relazionali.
Si richiede OBBLIGATORIAMENTE una conoscenza della lingua inglese che corrisponda al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento mentre titolo preferenziale rappresenta l'esperienza pregressa di almeno 1 anno nella posizione ricercata.

Offresi contratto di apprendistato a tempo determinato, suscettibile di rinnovo.

Si precisa che la sede di lavoro è Parma.

Per i candidati di fuori provincia, si richiede disponibilità immediata al trasferimento nella sede di lavoro.

Inviare il proprio cv via mail, specificando il consenso al trattamento dei dati personali (D.lgs.196/03) ed il riferimento all'annuncio all'indirizzo e-mail

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91,
e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
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Arriva il tg in inglese sui 180 schermi della metropolitana

I sindacati: fate i corsi al personale

Gli annunci delle fermate sono già tradotti, anche se solo a bordo dei treni più nuovi sulla Rossa e sulla Gialla. A questi, da ieri, si sono aggiunti anche i telegiornali in inglese in banchina. Un debutto: quattro edizioni per informare anche gli stranieri che attendono il metrò. E fare un passo in avanti per rendere Milano un po' più internazionale. Sempre in quest'ottica, i sindacati chiedono un altro sforzo: «Corsi di lingua per tutto il personale viaggiante in vista di Expo2015».
I tg in inglese, che si sommano alle dodici edizioni in italiano, sono partiti durante l'Artigiano in Fiera, in corso a Rho-Pero. Informazioni di servizio della durata di un minuto ciascuna, tutti i giorni, in quattro orari (alle 8, 10, 12 e 17, più le repliche) sui 180 schermi delle banchine del metrò. L'obiettivo è riproporli durante le fiere e le manifestazioni più importanti e durante i ponti, quando l'affluenza di turisti è più alta. Ma è dai sindacati che si leva un'ulteriore richiesta. «In vista di Expo chiediamo di estendere i corsi di inglese o di una lingua a scelta a tutto il personale viaggiante chiede il segretario milanese Fit Cisl, Giovanni Abirnelech -così da essere pronti per i visitatori del 2015». Alcune categorie, come gli agenti di stazione e il personale all'Atm point, hanno già fatto il corso nell'ultimo anno. Ora si tratta di estenderlo a tutti. E ATM fa sapere che è già nei piani un rafforzamento, nel prossimo triennio, della formazione in inglese dei dipendenti.



(Da: La Repubblica ed. Milano, 04/12/2012)
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Discriminazione linguistica in concorso di idee ESA

L'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, ha indotto un concorso di idee per trovare un nome alla missione che il 30 novembre porterà un astronauta italiano sulla ISS dove per sei mesi sarà ufficiale di volo. Il concorso ammette proposte in lingua italiana, data la nazionalità dell'astronauta, e inglese. Possono partecipare al concorso cittadini e residenti dei paesi membri dell'agenzia, interessati cittadini di almeno 17 lingue ufficiali (in realtà molte di più, calcolando tutte le comunità immigrate). Anche l'annuncio del concorso è bilingue ma non il regolamento completo che è invece disponibile solo in inglese.
Mi metto nei panni di tutti gli italiani che, volendo partecipare al concorso, non sapranno ad esempio le dimensioni massime che dovrà avere la loro proposta e le dimensioni del file da inviare, le prescrizioni per i minorenni, gli avvisi sull'uso dei dati personali, proprietà intellettuale del materiale inviato e tanti altri aspetti.
Esclusi da queste informazioni anche tutti quei cittadini europei che parlano, oltre la loro lingua madre, solo l'italiano e potrebbero perciò partecipare al concorso e vincerlo ma che invece rimangono così esclusi.
Ho dato conto su www.colonnedercole.org sia del concorso che della discriminazione, allegando una traduzione del regolamento, ma ciò non è certo sufficiente a sanare l'abuso.
Ho anche inviato una protesta all'ESA. Attendo risposta.
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