La storia della televisione svizzera di lingua italiana. In evidenza

La storia della televisione svizzera di lingua italiana.

TV.

La storia della televisione svizzera italiana.

Irene T.

Oggi siamo in Svizzera per raccontare la lunga storia della tv pubblica dei nostri vicini. Continuano qui su UpGo.news i post della serie “La Storia Di…“... 
La storia delle televisione svizzera inizia verso la metà del secolo scorso, quando cominciano ad andare in onda i programmi prima solo in lingua tedesca. Successivamente partirono le trasmissioni anche per le comunità più piccole, in francese e in italiano.
Come in Italia, gli svizzeri sono tenuti a pagare un canone televisivo per finanziare la televisione e la radio pubblica. Solo che qui in Svizzera il canone costa davvero moltissimo!
La televisione Svizzera ha un’offerta di canali differenziati per ciascuna comunità linguistica. Ogni comunità comprende diversi cantoni. Alcuni cantoni grandi, come i Grigioni, hanno più lingue ufficiali. Una situazione davvero complicata e unica nel panorama europeo.
Per quanto riguarda gli svizzeri di lingua italiana, l’azienda di servizio pubblico è la RSI ( Radiotelevisione Svizzera di Lingua Italiana).

La televisione svizzera di lingua italiana

La sede della RSI si trova nei pressi di Lugano, principale città italofona della svizzera, e comprende tre canali radiofonici e due canali televisivi.
La Radio Svizzera Italiana produce tre canali: Rete Uno, Due e Tre.
Rete uno, di carattere generalista, ha diffusione su tutto il territorio elvetico, mentre Rete Due (di carattere prevalentemente culturale) e ReteTre (di carattere giovanile) hanno copertura solo nel territorio di lingua italiana, ovvero Canton Ticino e Canton Grigioni.
La televisione diffonde con due canali:
RSI La1, di carattere generalista
RSI La2, principalmente sport, serie tv e programmi per bambini
La trasmissione della Televisione Svizzera Italiana avviene, via digitale terrestre e via satellite.
Con la diffusione dello streaming, oggi sia la radio che la televisione svizzera possono essere fruite con connessione internet anche al di fuori del territorio svizzero.

La storia della TSI (Televisione svizzera lingua italiana)

Gli inizi della televisione svizzera di lingua italiana sono suggestivi.
Inizialmente, infatti, la società allestì la propria sede e gli studi in un ex deposito di tram nella periferia di Lugano, usando un vecchio autobus di linea allestito per l’occasione come regia mobile. Ogni volta che si verificava la necessità di girare all’esterno, lo studio veniva smontato e rimontato sull’autobus, parcheggiato nel piazzale esterno, per poi essere riallestito all’interno, alla fine delle riprese.
Nel 1968 la TSI si adeguò ai tempi passando alle riprese in diretta a colori, ampliando la regia mobile e iniziando a seguire importanti avvenimenti sportivi e musicali.
Negli anni settanta la TSI inizia a farsi largo in Italia, arrivando a coprire molto bene la Lombardia e in alcuni casi anche altre regioni, costituendo di fatto l’unica alternativa al monopolio RAI. Molti importanti personaggi della televisione Italiana collaborano con la TSI: tra questi gli intramontabili Corrado e Enzo Tortora, nonchè la divina Mina.
Nel 2006 la Tsi passa al digitale terrestre, eliminando i ripetitori analogici, dopo una lunga e intensa campagna di informazione degli utenti.
In questo modo, la copertura delle regioni settentrionali Italiane viene meno.
Il danno non è da poco, sia per gli affezionati telespettatori, sia perchè LA2 trasmette in chiaro le partite della Champion League, che richiamano un folto pubblico italiano.

Come vedere la televisione svizzera in Italia

In Italia, con l’avvento del digitale terrestre, LA1 e LA2 sono visibili in alcune regioni settentrionali, ma solo in alcune province: Como, Varese, Novara e la zona nord di Milano.
In questo caso gli utenti possono godere delle partite della Champions League in chiaro senza alcuna violazione, perché non si tratta di un’operazione illegale ma è solo una questione geografica per cui riescono a captare il segnale della televisione dell’adiacente Svizzera, che detiene i diritti per trasmettere le partite.
In streaming, sul sito della RSI sia La1 che La2 è disponibile il link per seguire le trasmissioni gratuitamente. Qui però la questione è più spinosa, perché si entra in conflitto con le televisioni italiane a pagamento che detengono i diritti in esclusiva delle partite, come ad esempio Mediaset Premium. Per questo motivo le partite di Champions vengono oscurate per connessioni generate al di fuori del territorio elvetico.
In rete sono di conseguenza disponibili molti programmi e trucchi per mascherare illecitamente l’ IP della propria connessione internet e riuscire così ad accedere, anche in streaming, alle partite trasmesse da RSI – La2. Grazie alla qualità delle trasmissioni, ai tanti diritti posseduti e alla telecronaca in italiano, il canale della tv svizzera La2 è uno dei più “piratati” del web.
(Da upgo.news, 16/5/2017).

 

Torna in alto

"Esperanto" Radikala Asocio


Associazione Radicale Esperanto
Esperanto Radical Association

Senza scopo di lucro dal  25 aprile 1987
O.N.L.U.S. dal 1998
Codice fiscale 97104360587
Organizzazione Non Governativa con statuto consultivo di categoria speciale, presso il Consiglio economico e sociale (Ecosoc) delle Nazioni Unite.
Conto corrente postale 60397007
Conto bancario presso Poste italiane IBAN:
IT07N0760103200000060397007
Associazione costituente del Partito Radicale
nonviolento, transnazionale e transpartito

Via di Torre Argentina 76 Roma 00186
Tel. 0668979797 fax 0623312033
Cell. 3275576333 Email scrivici[at]eraonlus.org

 

Bonifico sul conto con IBAN:
IT07N0760103200000060397007

Versamento tramite il classico
Bollettino postale:

Scaricalo da qui già precompilato